FAUNA

La fauna del Parco è senz’altro la più ricca di tutto l’Appennino: 60 specie di mammiferi, 300 di uccelli e 40 di rettili, moltissimi insetti ed invertebrati , ed endemismi come l’Orso bruno marsicano, il grande plantigrado simbolo del Parco,  e il Camoscio d’Abruzzo che ne sono il fiore all’occhiello. Tra i grandi mammiferi che popolano le foreste e le praterie di questo territorio menzioniamo il Lupo appenninico (Canis lupus italicus)che, minacciato di estinzione fino agli inizi degli anni ’80, grazie all’opera di protezione del Parco ora ha ripopolato la catena appenninica e svolge nuovamente il suo ruolo fondamentale di predatore ed equilibratore nella catena alimentare.

 

Il Cervo (Cervus elaphus hippelaphus) e il capriolo (Caproelus caproeolus), reintrodotti negli anni ’70, sono presenti in numero consistente nelle montagne del Parco.  Se il Capriolo ha un carattere timido e ama rifugiarsi nel silenzio dei boschi, non è invece difficile incontrare i cervi: branchi di numerosi esemplari pascolano tranquilli nelle praterie non lontano dai centri abitati e emozionante è udire in autunno , durante il periodo degli amori, i bramiti dei maschi che echeggiano nelle vallate.

 

La ricchezza di fauna si esprime anche con la presenza del Cinghiale (Sus scrofa, della Volpe (Vulpes vulpes), dello Scoiattolo (Sciurus vulgaris meridionalis), dell’Istrice (Hystrix cristata), del Tasso (Meles meles), della Martora (Martes martes) e della Lontra (Lutra lutra) indicatore biologico della qualità delle acque dei fiumi.
Tra gli uccelli menzioniamo l’Aquila Reale (reale (Aquila chrysaetos), grande predatore dei cieli che contribuisce a mantenere l’equilibrio ottimale dell’ecosistema, presente ne Parco con 3 o 4 coppie nidificanti

 

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