La Camosciara - Situata nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo,Lazio e Molise è una suggestiva area naturalistica dove poter trascorrere momenti indimenticabili a stretto contatto con la natura


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Giacciolo (Iris marsica)

Natura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In botanica, il genere Iris raccoglie circa duecento specie di piante della famiglia delle Iridacee, il cui fiore è comunemente conosciuto anche con il nome di giaggiolo.
Il nome del genere deriva dalla parola greca Iris che significa arcobaleno.

Uso - Gli Iris rizomatosi vengono coltivati come piante ornamentali, nei giardini, stagni, laghetti, in vaso sui terrazzi; le specie nane vengono utilizzate per bordure o per decorare roccaglie, alcune specie bulbose o rizomatose come l'I. kaempferi si prestano anche alla produzione industriale del fiore reciso. Come i rizomi di I. germanica var. florentina vengono impiegati in profumeria e cosmetica Le radici di alcune specie di iris rizomatosi vengono utilizzati per le proprietà medicinali o in farmacia per le proprietà officinali come correttore del sapore

Proprietà medicinali -
La polvere, il decotto e il vino medicato dei rizomi di I. pallida e I. germanica var. florentina, raccolti al secondo o terzo anno di vita, da luglio a settembre, puliti ed essiccati, vantano proprietà diuretiche, emollienti, emmenagoghe, bechiche ed espettoranti Il decotto di rizoma delle specie summenzionate per uso topico ha proprietà astringenti e risolventi

Metodi di coltivazione - Gli iris bulbosi originari dell'Europa come l'I. germanica vegetano su qualunque tipo di suolo anche arido, preferendo terreni soffici, sciolti, ben drenati e fertili, esposizione in pieno sole, le specie esotiche sensibili al gelo, richiedono luoghi ombrosi, terreno di medio impasto, fresco, vicino a bacini d'acqua, cure particolari, con un periodo di assoluto riposo vegetativo, dalla fine della fioritura fino all'autunno, per ottenere buone fioriture nella stagione successiva.
La moltiplicazione agamica avviene in estate (per le specie rizomatose) per divisione dei rizomi o, nelle specie bulbose, piantando in autunno i bulbetti che crescono attorno al bulbo principale, o ancora utilizzando i bulbi tolti dal terreno dopo la fioritura e ricoverati in locale idoneo.
Si ricorre alla semina per ottenere ibridi o nuove varietà.

Avversità
Insetti: Mosca dei bulbi - le femmine del dittero Eumerus strigatus Fall., depone le uova alla base delle piante bulbose e rizomatose, le larve penetrando all'interno di essi, li divorano danneggiandoli gravemente

Nematodi:
Anguillula del bulbo e dello stelo - la specie Ditylenchus dipsaci (Kuhn) Goodey, causa alterazioni dello sviluppo con rachitismo, contorsioni dello stelo, raggrinzimenti fogliari e noduli giallastri sulla pagina fogliare, causa anche piccole macchie brunastre sulle parti ipogee con fenomeni necrotici

Funghi:
Marciume asciutto - l'attacco di Sclerotinia gladioli provoca macchie scure sulle foglie con alterazioni più o meno gravi sulla parte ipogea ; Muffa verde - l'attacco di funghi del genere Penicillium provoca il marciume dei bulbi e rizomi conservato in magazzino; Ruggine - le foglie colpite da Puccinia iridis (DC.) Wallr., mostrano macchie giallastre che nel tempo assumono una colorazione rosso-brunastre, composte da pustole di materiale polverulento; Seccume delle foglie - le foglie attaccate dopo la fioritura da Heterosporium gracile (Wallr.) Sacc., mostrano macchie bruno-giallastre poi grigiastre che disseccando provocano dei fori sul lembo fogliare
Batteri:
Marciume molle - le foglie e i rizomi attaccati dal Bacterium carotovorum Jones vengono rapidamente ridotti ad una poltiglia maleodorante


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